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B-Learning nasce nell’Infosfera per il Digital Learning. Ma procediamo con ordine, perché la frase che avete appena letto contiene molte notizie.

B-Learning sta per Blockchain Learning, dopo c’è un fatto, poi c’è un bisogno e nel mezzo un evento: la pandemia Covid 19.

Gli eventi fanno qualcosa, sono traumatizzanti e ci mostrano una trasformazione. Abbiamo così alcuni segni di un cambiamento di paradigma nel mondo della vita, del lavoro e della formazione.

La pandemia e il confinamento hanno azzerato, da alcuni mesi, la formazione frontale: dalla scuola primaria all’università, alla formazione in azienda.

La formazione per non fermarsi ha dovuto completamente migrare online (chi ha continuato a chiamarla FAD, il Ministero dell’Istruzione l’ha battezzata DAD, e c’è chi vorrebbe denominare solo DD, didattica digitale).

Tutti, in varie forme (vita, lavoro, formazione) siamo stati gettati nell’onlife dell’Infosfera, e con la fase 3 progressivamente stiamo tornando all’ordinarietà.

Tuttavia, nell’onlife c’eravamo già prima del Covid 19 e ci saremo ancora nel futuro.

Il web aveva già cambiato molte cose e prima del virus eravamo già entrati nell’Infosfera: spazio di esperienze in parte digitali e in parte analogiche, in parte online e in parte offline.

Ecco perché Luciano Floridi (professore all’Università di Oxford) ha creato la parola onlife. Il neologismo descrivere il mondo ibrido in cui tutti oggi viviamo e che il Covid 19 ci ha fatto vedere e sperimentare con virulenza.

B-Learning cosa c’entra con tutto questo?

Facile: Blockchain Learning è l’esito di un progetto di ricerca, learning innovation, iniziato in periodo pre Covid-19 per rispondere ai nuovi bisogni generati dall’Infosfera alla formazione, e nello specifico alla FAD.

Il proliferare di contenuti, strumenti e modalità formative online poneva l’esigenza di trovare una soluzione che offrisse alcune garanzie su:

  • chi effettivamente ha svolto la formazione
  • i risultati di apprendimento ottenuti
  • i tempi e i luoghi di fruizione
  • la qualità dei corsi seguiti.

Ora, vi domanderete: perché porsi questi problemi se la FAD è fruibile ovunque e in ogni tempo in cui un dispositivo collegato al web?

La questione è ancora più rilevante nella formazione finanziata in cui si richiede al beneficiario di poter dimostrare l’avvenuta esecuzione delle attività formative in termini di:

  • numero ore di formazione svolte
  • fascia oraria in cui la formazione è avvenuta
  • argomenti trattati
  • presenza del formando (davanti al video o in aula)

L’ente che eroga il finanziamento è tenuto a verificare il corretto svolgimento delle procedure e ha l’onere di intercettare e sanzionare eventuali comportamenti scorretti.

Ancora, vi domanderete: perché preoccuparsi di innovare i sistemi di erogazione e controllo la formazione online quando non tutti sono concordi sull’efficacia della FAD?

Proprio perché il futuro sarà caratterizzato dall’Infosfera, si è propensi a pensare che le formazione in presenza e l’e-learning non siano alternative secche, o l’una o l’altra, ma possono coesistere.

I punti deboli della formazione in aula sono comunque diversi:

  • necessità di riunirsi in un unico luogo fisico (acuita dalle problematiche legate Covid 19)
  • impossibilità di fare formazione nelle ore di smart working
  • alti costi per la gestione/controlllo dei registri cartacei
  • esigenza per gli ispettori di muoversi da un luogo all’altro per effettuare le ispezioni.

Quindi, il modello B-Learning è studiato per i seguenti vantaggi:

  • formazione a distanza con garanzie sull’identità del discente e sulla sua effettiva presenza al computer
  • automatizzazione dei controlli sui registri presenza
  • risparmio sulle procedure di verifica da parte dell’ente di formazione.

Blockchain Learning è un sistema per gestire delle “Virtual classroom” in modo da assicurare ai corsi e-learning e formazione a distanza, finanziati e non, la massima certezza e tracciabilità. Infatti, B-Learning:

  1. controlla con rilevamenti biometrici
  2. attesta con gli openbadge
  3. registra con la tecnologia blockchain.

Un corso e-learning è così assicurato in tutte le sue fasi da dispositivi e tecnologie:

  • in ingresso, e durante lo svolgimento ,con i rilevamenti biometrici il sistema è in grado di identificare l’utente, accertarne l’effettiva partecipazione all’intero corso di formazione, seguendone il flusso delle attività a fronte schermo
  • nella fase conclusiva con gli openbadge attesta la fruizione del percorso e l’avvenuta acquisizione delle competenze previste; e con la tecnologia blockchain, utilizzata per la struttura informatica, rende tutti i dati immodificabili ed estremamente sicuri.

B-Learning è già tutto questo, ma può diventare ancora di più: un ecosistema marketplace blockchain-learning.

In un prossimo articolo esploreremo le sue possibilità e le sue evoluzioni per:

  • l’e-commerce della formazione
  • l’erogazione LMS-LCMS
  • la certificazione degli apprendimenti e delle competenze
  • il valore aggiunto di servizi multi sided.

Si tornerà in aula prima o poi, però nel futuro ibrido dell’onlife la formazione non potrà che essere sempre più Blended learning come lo era già nel periodo prima del Covid 19.

Cosa cambierà allora?

Dovrà essere gestita con sistemi e tecnologie più adatte all’Infosfera: B-Learning per esempio.

Da più di 20 anni mi occupo di consulenza nell'ambito della formazione professionale: dall'analisi alla valutazione, dalla progettazione alla gestione. Mi piace costruire con gli altri proposte per i problemi di oggi, cercando tra risposte dimenticate e domande eluse. Per questo tutte le volte che posso mi occupo anche di ricerca socio-economica.

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